Gabriele Feliciani

 

In cucina vado oltre il necessario, ambisco a soddisfare il piacere.

 

L’ambizione all’estasi, alla totale soddisfazione del piacere: questo il segreto dell’ormai noto Chef Feliciani, che ha saputo conquistare, tra i tanti, anche il palato di Naomi Campbell, Michael Jackson, come quello di Michael Gorbaciov, ed il celeberrimo Papa Ratzinger. Radicato sin dall’infanzia alla sua terra natale, Feliciani ha deciso di farvi ritorno con l’apertura di Villa Sofia nella città di Roseto, dopo numerose esperienze in giro per il mondo, che gli hanno permesso di apprendere un’estrema varietà di segreti culinari dai numerosi suoi collaboratori.

Il bagaglio di esperienze accresciutosi nel tempo, ha contribuito ad affinare le tecniche dei più importanti Chef al quale Feliciani si è appoggiato nelle fasi iniziali della sua lunga carriera rendendo unico, di fatto, il suo modo di operare in cucina. Già da bambino, l’innata passione culinaria di quest’ultimo, lo portava ad investire i propri piccoli risparmi in lunghi viaggi, con  attese trascorse su treni regionali che venivano poi coronate nella frequentazione dei migliori ristoranti d’Italia, dove Feliciani poteva comprendere appieno le strutture, e far proprie le tecniche dei noti Chef.

La sua tenacia, racconta Feliciani, è stata però spesso messa a dura prova: molte sono state infatti le difficoltà e gli ostacoli della sua carriera, tra le quali, la supposizione che un giovanissimo come Feliciani non avesse abbastanza soldi per pagare il conto di noti ristoranti. La stessa insana passione lo portò, in seguito, ad abbandonare gli studi universitari in giurisprudenza, per concentrarsi unicamente sul suo sogno: diventare un illustre Chef.

La svolta della sua carriera la ebbe quando, nel suo ristorante in Germania, Feliciani fu notato da un noto banchiere locale, che credette in lui e decise di concedergli, con un mutuo, di realizzare il suo grande sogno: aprire un ristorante tutto suo. Da quel momento il successo fu costantemente in ascesa.

In tanti anni di attività il suo percorso formativo, ci racconta, è stato ricco di esperienze uniche, che hanno lasciato nella sua memoria ricordi indelebili. Molte erano infatti le volte che, nel suo “Gabriele Ristorante”, venivano ad assaporare le pietanze, niente meno che Joseph Ratzinger o Papa Benedetto XVI, di cui ancora conserva il prezioso attestato con dedica, prontamente ricambiato, da Feliciani, con dell’ottimo vino abruzzese, Zaccagnini riserva San Clemente.

Con una velata nostalgia, Feliciani ci racconta anche di quando conobbe l’illustre Michael Gorbaciov e della sua partita a scacchi con quest’ultimo o di quando, durante la ricorrenza del festival di Cannes, ebbe modo di far apprezzare le sue prelibatezze culinarie dal notissimo Roman Polanski sul suo personale yatch.